Jacopo Foroni Con il patrocinio del Comune di Valeggio sul Mincio



Jacopo Foroni

Jacopo Foroni è stato un compositore e direttore d’orchestra di grande talento. Nato a Valeggio sul Mincio (Verona), il 26 luglio 1824 da una famiglia di musicisti, ha iniziato gli studi musicali sotto la guida del padre Domenico, apprezzato musicista e maestro di canto. Da giovanissimo cominciò ad esibirsi come pianista e poco dopo come direttore d’orchestra, esibendosi in numerose tournée in Spagna, Belgio Francia e Olanda. La sua prima opera "Margherita" fu accolta con successo al Teatro Re di Milano l’8 marzo 1848. Foroni fu un uomo libero e coraggioso e partecipò alle "Cinque giornate di Milano" come patriota, rivendicando la libertà e l’Unità d’Italia contro il giogo austriaco.Dopo il fallimento dell’insurrezione, dovette lasciare il paese per sfuggire all’attenzione della polizia austro ungarica. Dopo una trionfale tournée in Svezia, il Maestro decise di stabilirsi a Stoccolma dove divenne, nel giro di poco tempo, il beniamino dell’élite musicale della città Fu insignito dell’ordine di VASA da Re Oscar I e gli fu assegnata la direzione della Cappella Musicale Reale. A Stoccolma Foroni diresse tutto il repertorio italiano che più amava da Donizetti a Bellini a Verdi, cercando di contrastare la musica di matrice germanica. Il 22 maggio 1849 al Mindre Teater di Stoccolma andò in scena la prima opera scritta dal compositore per le scene svedesi:"Cristina di Svezia". Ritornò in Italia nel 1851 per presentare a Milano, al Teatro La Canobbiana, la sua nuova opera "I Gladiatori" accolta con successo. Notevole è anche la sua produzione di musiche di scena, per pianoforte solo e composizioni per orchestra, in cui figurano tre Ouvertures - la numero 1 in Do, la numero 2 in Mi minore e l’ultima in La maggiore e una Marsch Triumphel. Ritornò presto in Svezia, che ormai considerava la sua nuova patria e scrisse ancora per quelle scene "Advocat Pathelin"in lingua svedese. Jacopo Foroni morì di colera nell’ottobre del 1858 e le sue spoglie riposano al Cimitero Monumentale di Stoccolma tra gli stranieri illustri.